
Un materasso non è un oggetto semplice. È un sistema ingegneristico progettato per sostenere il corpo umano per migliaia di ore, adattarsi alla sua forma, regolarne la temperatura e resistere all’usura del tempo. Per questo la qualità di un prodotto per il sonno non si valuta con un’impressione: si misura.
Il protocollo di certificazione dell’Oasi Tecnologica del Riposo si articola in tre macro-aree di indagine, ciascuna delle quali risponde a una domanda precisa.

Il test di durata misura la capacità del prodotto di mantenere inalterate le proprie caratteristiche strutturali dopo un uso prolungato e intensivo.
Il materasso viene collocato in una cella di condizionamento a temperatura e umidità controllate, che simulano le condizioni reali di utilizzo. Dopo un periodo di stabilizzazione, il prodotto viene sottoposto a una prova di sollecitazione meccanica: un rullo applicato con una forza calibrata (equivalente a circa 140 kg) percorre ripetutamente la superficie del materasso per migliaia di cicli.
Prima e dopo la prova si rilevano la curva di carico-deformazione, l'altezza del materasso, il grado di rigidità (indice Hs su scala 1-10) e l'integrità strutturale dei componenti. Il confronto tra i valori iniziali e finali determina l'esito del test.
Il protocollo dell'Oasi prevede il superamento della prova a 60.000 cicli, il doppio rispetto ai 30.000 cicli richiesti dalla normativa europea EN 1957 e significativamente superiore ai 45.000 cicli adottati da altri organismi di settore. Questo standard più severo simula un utilizzo reale del materasso nell'arco di molti anni, garantendo una resistenza verificata e non presunta.
EN 1957:2012
Mobili, Letti e materassi, Metodi di prova per la determinazione delle caratteristiche funzionali.

Il test di comfort ergonomico valuta la capacità del prodotto di adattarsi alla morfologia del corpo, distribuendo correttamente il peso e sostenendo la colonna vertebrale in ogni posizione di riposo.
Il materasso viene sottoposto a prove di portanza differenziata, che misurano la risposta della superficie alle diverse pressioni esercitate dalle varie zone del corpo: spalle, bacino, zona lombare, arti. Si analizza il comportamento del materasso sotto carico statico e dinamico, valutando la capacità di adattamento e il ritorno elastico.
Distribuzione della pressione corporea, indice di portanza per zona, capacità di adattamento alla morfologia del dormiente, mantenimento dell'allineamento della colonna vertebrale.
Un materasso che non sostiene correttamente il corpo costringe a frequenti cambi di posizione durante la notte, interrompendo le fasi profonde del sonno e generando tensioni muscolari e articolari. Il comfort ergonomico non è un lusso: è una condizione del riposo efficace.
UNI 10707
Materassi, Misurazione dell'indice di rigidità e delle caratteristiche di comfort.

Il test di comfort climatico misura la capacità del prodotto di regolare la temperatura e l’umidità nella zona di contatto con il corpo, garantendo condizioni di riposo ottimali sia in inverno che in estate.
Il materasso viene analizzato in condizioni ambientali controllate per misurare la traspirabilità dei materiali, la capacità di dispersione del calore corporeo e la gestione dell'umidità prodotta dalla traspirazione notturna. Si valutano sia la superficie di contatto sia gli strati interni del prodotto.
Resistenza termica dei materiali (capacità di trattenere o disperdere il calore), permeabilità all'aria, gestione dell'umidità, velocità di dispersione termica.
La temperatura corporea è uno dei regolatori fondamentali del ciclo sonno-veglia. Un materasso che accumula calore o non gestisce l'umidità compromette la qualità del sonno in modo significativo, anche quando il supporto ergonomico è adeguato. Il comfort climatico è il fattore più sottovalutato (e spesso il più determinante) nella qualità percepita del riposo.
Oltre alle tre macro-aree di certificazione, il protocollo dell’Oasi prevede 25 controlli qualità aggiuntivi che vengono eseguiti direttamente presso gli stabilimenti produttivi dei partner aderenti.
Questi controlli coprono l’intera filiera di produzione, dalla qualità delle materie prime all’assemblaggio, dalla conformità dimensionale alla tenuta delle cuciture, e rappresentano un livello di verifica ulteriore rispetto ai test di laboratorio.